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Assicurazione sanitaria, analisi tra costi e caratteristiche

Il costo dell’assicurazione medica in Italia.

  • Il punto della situazione: sanità pubblica e privata.
  • Che cos’è una polizza sanitaria?
  • I soggetti e i prezzi delle assicurazioni sanitarie.
  • Conclusioni e opinioni sulle assicurazioni sanitarie.

Il punto della situazione: sanità pubblica e privata.

In Italia, il Servizio Sanitario nazionale (SSN) consiste nel complesso di servizi assistenziali erogati dallo stato a tutela del “diritto alla salute”, sancito dall’art 32 della Costituzione e attuante un piano a più ampio respiro basato sulla tutela dell’universalità di accesso degli individui alle cure mediche, sull’uguaglianza degli stessi e sull’equità dei trattamenti.

Pur essendo considerato uno dei migliori sistemi sanitari pubblici in Europa e nel mondo in seguito ai dati emersi dalle indagini condotte negli ultimi vent’anni dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dal “Bloomberg News” (una delle migliori agenzie al mondo di stampa internazionale) e dal “The Lancet” (storica rivista Britannica a stampo medico-scientifico), gli ultimi aggiornamenti stanno destando qualche piccola ma motivata preoccupazione.

L’impegno statale, infatti, si sta gradualmente ridimensionando negli ultimi tempi, andando a impiegare meno risorse economiche in ambito sanitario e alleggerendo quindi la percentuale del PIL destinata al sostegno della sanità pubblica tramite le tasche degli italiani.

D’altro canto, la sanità privata offre privilegi che non possono passare inosservati e, per certi aspetti, livelli di soddisfazione generale ben più elevati di quella pubblica.

Tutto ciò ha un costo, certamente, ma a questo punto vale la pena chiedersi se una polizza sanitaria possa essere una soluzione che permetta di ottenere garanzie di sicurezza ad un prezzo equo ed accettabile.

Che cos’è una polizza sanitaria?

Le polizze sanitarie nascono come un insieme di garanzie a tutela della salute dell’assicurato e si distinguono principalmente in polizze malattia e polizze infortunio.

Di base si tende ad offrire una copertura sulle spese generate da esami diagnostici, cure, ricoveri ospedalieri, acquisto di medicinali e terapie riabilitative.

Come per la maggioranza delle polizze moderne, le compagnie assicurative offrono per quelle di tipo sanitario, la possibilità di integrare, in vari modi, la tutela di base con garanzie accessorie con lo scopo di ottenere la migliore polizza sanitaria possibile per ognuno di noi.

Si può in questo modo comporre la propria polizza, studiata su misura, tutelandosi sotto molteplici aspetti sia dagli infortuni che dal possibile insorgere di malattie.

Oltre a una tutela patrimoniale sul danno emergente (cioè la necessità di fare fronte a spese sanitarie impreviste), qualora si decidesse di comprendere nell’assicurazione un’indennità sull’invalidità permanente, si vedrebbe riconosciuto, in caso di danno permanente accertato, la liquidazione di una frazione del massimale proporzionata al danno e, in casi estremi, anche la possibilità di accedere ad una rendita vitalizia.

Ovviamente una polizza deve essere modellata in base allo stile di vita, al tipo di attività lavorativa e all’“analisi dei rischi” ovvero l’analisi di tutti quei possibili fattori che possono costituire un pericolo più o meno grave nella vita di tutti i giorni.

Perciò, un’altra tutela fondamentale per ogni lavoratore soprattutto se libero professionista, è la diaria a sostegno del mancato guadagno in seguito a infortunio o malattia, tutela che garantisce una somma prestabilita per ogni giorno in cui si è impossibilitati a lavorare.

Per un dipendente d’azienda la diaria giornaliera può rappresentare un’integrazione a una scarsa tutela, per un libero professionista, però, ciò può essere una vera e propria ancora di salvezza.

Da non sottovalutare, per determinati soggetti che non hanno la possibilità di fare affidamento su familiari o persone care durante il periodo di degenza a casa, è l’assistenza domiciliare, che, in una fase critica e delicata come la convalescenza può fare la differenza, soprattutto in seguito a interventi chirurgici che possono lasciare l’assicurato in condizioni di non poter provvedere al meglio a sé stesso.

In casi differenti si possono prendere in considerazione ulteriori garanzie secondarie, come coperture su spese di viaggio e alloggio sostenute da parenti, assicurazioni legate alla gravidanza o servizi di baby sitting, e altre che secondarie poi non sono, come l’assicurazione sanitaria per il dentista che spesso non è inclusa in polizza ma va concordata e inserita come clausola.

In alcuni casi possono essere programmati, a titolo preventivo, check-up più o meno completi e, talvolta, anche con cadenza regolare.

Un capitolo a parte è quello della copertura sanitaria per l’estero, conosciuta anche come assicurazione viaggio che in alcuni casi può essere una semplice prevenzione, in altre una necessità alla quale bisogna ottemperare per poter entrare in determinati Paesi.

On line è possibile effettuare una comparazione di assicurazioni viaggio.

Ogni anno, infatti, l’utente medio fa uso di un comparatore assicurazioni viaggio prima di partire, con lo scopo di trovare la migliore assicurazione sanitaria possibile per far fronte a esigenze specifiche.

La copertura sanitaria ha infatti valenza esclusivamente per il proprio paese, all’estero è necessario integrare la propria copertura assicurativa per adeguarla a maggiorazioni di costi derivanti da possibili rimborsi di spese sostenute da parenti per raggiungere l’assicurato e costi legati al rimpatrio dello stesso.


Inoltre è bene fare presente che ogni polizza sanitaria per la sua natura intrinseca andrà a contrastare problematiche tipiche della sanità pubblica.

In particolare offrirà il rimborso di spese non coperte dal SSN e la possibilità di saltare le sue interminabili liste d’attesa.


Escluse di base da ogni polizza restano solo le spese:

  • Relative a malattie note e preesistenti
  • Di tipo estetico
  • In ambito nutrizionale
  • Resesi necessarie in seguito ad abuso di alcolici, sostanze stupefacenti e psicofarmaci
  • Per aborti volontari
  • Eventuali altre (determinate sulla specifica polizza)

I soggetti e i prezzi delle assicurazioni sanitarie

I costi delle polizze sanitarie saranno proporzionati al profilo dell’assicurato, il quale, prima di attivarne una deve fornire tutte le informazioni necessarie a rilevare il suo stato attuale di salute, spesso tramite compilazione di questionari, senza omettere alcun dettaglio necessario a questa finalità.

Oltre allo stato di salute, l’età è un fattore importante che influenza il costo della polizza sanitaria. Le compagnie assicurative offrono agevolazioni per i più giovani, mentre, man mano che per l’assicurato l’età avanza, il costo medio della polizza sanitaria aumenta.

E’ il caso delle polizze sanitarie per pensionati, il cui quasi esclusivo indice di rischio rimane l’anzianità.

Vengono esclusi dalla possibilità di assicurarsi, soggetti che superano una certa soglia d’età (compresa tra 60 e 75 anni per la maggior parte delle compagnie) e determinate categorie a rischio come: sieropositivi, tossicodipendenti o alcolisti.

Il prezzo dell’assicurazione sanitaria poi varierà naturalmente anche in base ai massimali che vengono stabiliti per le varie voci che compongono la polizza e, ovviamente, in base a tutte le garanzie che sono state inserite in essa le quali possono incidere in maniera più o meno rilevante in base all’innalzamento del livello generale di tutela nei confronti dell’assicurato e del livello del singolo rischio che si va a contrastare.

Conclusioni e opinioni sulle assicurazioni sanitarie

Alla luce di quanto esposto, sottoscrivere una polizza sanitaria significa disporre di una copertura aggiuntiva che integri le sicurezze offerte dal SSN e soprattutto elevi il livello qualitativo delle stesse.

Ci permette di fare fronte a imprevisti che possono gravare profondamente sul nostro benessere economico e che quindi, in alcuni casi, possono porre noi e i nostri cari davanti a drammatici bivi nel corso della nostra vita.

Da ultimo, un lato importante ma troppo spesso sottovalutato, resta il beneficio ottenuto dal punto di vista della prevenzione e della sensibilizzazione al mantenimento di un buon livello di salute tramite la possibilità di accedere agilmente a visite e sottoporsi a osservazione medica regolare.

Non possiamo quindi fare altro che consigliare di informarsi e ottenere un preventivo sull’assicurazione medica, non dobbiamo infatti dimenticarci che la salute rimane sempre il nostro bene più prezioso.

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Assicurazione casa: quale conviene?

Confrontiamo le polizze e scopriamo quale assicurazione casa conviene stipulare.

  • Cosa copre l’assicurazione casa?
  • Quanto costa una polizza assicurativa per la casa?
  • Quanto costa assicurare casa tua?

Percepito forse come il bene materiale più prezioso e, di conseguenza, quello che si è più propensi a tutelare, la casa è da sempre in cima ai nostri pensieri.

Tra preoccupazioni ed incertezze è logico e spontaneo ricercare la miglior polizza possibile per la nostra casa, una tutela completa ad un prezzo ragionevole, che soddisfi le esigenze di difesa nei confronti dei rischi che percepiamo come maggiormente allarmanti.

I due canali di ricerca principali restano l’ausilio di preventivatori di polizze casa online e il supporto offerto dai consulenti delle varie agenzie assicurative.

Ma conosciamo veramente tutte le esigenze che possiamo tutelare tramite un’assicurazione sulla casa? E sappiamo confrontare le assicurazioni tra loro con lo scopo di eleggere la migliore polizza casa?

Scopriamo assieme caratteristiche e parametri di questo tipo di assicurazione per imparare a riconoscere una polizza casa veramente conveniente.

Cosa copre l’assicurazione casa?

La prima distinzione da fare in merito all’assicurazione sulla casa è tra il fabbricato e cioè, in sostanza, i muri che compongono l’immobile con tutte le sue pertinenze (eventuali garage, cantine, rimesse e simili, oltre alle finestre e al giardino) ed il contenuto di esso (i mobili e tutti i nostri oggetti).

Assicurando la partita “fabbricato” si assicura quindi lo specifico bene da vari rischi, i principali che vengono contemplati da qualunque polizza base sono l’incendio e lo scoppio (innescabili in seguito a molteplici tipi di eventi) a cui si possono aggiungere principalmente i danni derivanti da eventi atmosferici, fenomeni elettrici o il caso più comune di rotture di tubazioni.

Per quanto riguarda il contenuto, si ha la possibilità di estendere la stessa tutela garantita per i danni al fabbricato anche su di esso. II caso più lampante è quello dell’incendio che danneggia, oltre all’immobile, tutti i beni presenti nelle aree che vengono coinvolte e che saranno quindi rimborsati dall’assicurazione.

Caso a parte è invece quello del furto, il quale deve essere anch’esso esplicitamente contemplato in polizza e ci tutela oltre che dal lato contenuto (tramite rimborso dei beni sottratti dall’abitazione e, per talune assicurazioni, anche di quelli scippati all’esterno di essa) anche dal lato immobile (tutti i danni provocati dai ladri nell’atto di introdursi nell’abitazione). Per la maggior parte delle assicurazioni, per procedere al risarcimento del danno, deve esserci però un evidente scasso di porte o infissi in quanto, salvo casi particolari, non siamo tutelati qualora per esempio dovessimo perdere le chiavi di casa e qualcuno approfittasse del nostro errore.

Un’ulteriore tutela è quella della responsabilità civile (RC) nei confronti di terzi.

Tornando all’esempio dell’incendio, immaginiamo che questo si propaghi anche a locali appartenenti ai nostri vicini di casa, la responsabilità graverà ovviamente su di noi ed è quindi indispensabile avere questa tutela all’interno della polizza per avvalersi della propria assicurazione.

In merito ad immobili in affitto è invece necessario fare una distinzione, per quanto riguarda la RC casa, tra quelle che sono le responsabilità del proprietario dell’abitazione (locatore) e quelle di chi ci abita (affittuari) in quanto, da un punto di vista assicurativo, risponderanno due distinte tipologie di RC: rispettivamente l’RC Proprietario e l’RC Inquilino.

Di norma l’assicurazione sull’abitazione non è obbligatoria come quella sull’auto, tuttavia qualora si acquistasse tramite mutuo bancario, la polizza incendio e scoppio per la casa diventa obbligatoria a tutela della banca che lo concede.

Esistono poi polizze specifiche per la seconda casa che tutelano le residenze secondarie da eventi imprevisti, i quali hanno più probabilità di verificarsi a causa di prolungate assenze dei proprietari.

Infine vi sono tutele considerate secondarie, anche se non meno importanti, come la “tutela legale” (i costi relativi a controversie civili e penali legate alla casa e alla famiglia) e quella sugli incidenti domestici mentre, per quanto riguarda calamità naturali e terremoti, bisogna stipulare per forza una polizza specifica.

Quanto costa una polizza assicurativa per la casa?

I primi fattori che influenzano i prezzi delle assicurazioni sulla casa sono:

  • Tipologia di abitazione (villa indipendente, condominio, villa a schiera, ecc),
  • Metri quadri dell’abitazione
  • Tutele incluse in polizza
  • Massimali stabiliti per ogni tutela (i quali dovranno essere sempre proporzionati al valore dei beni tutelati)

E’ importante definire questi quattro fattori con precisione per ottenere la migliore polizza possibile per la nostra casa. Infatti il rischio del mantenere bassi i massimali è di non coprire i danni effettivi al momento del bisogno mentre quello del mantenerli troppo elevati si traduce in una maggiore dispersione di denaro.

Ogni compagnia assicurativa potrà poi decidere di personalizzare il livello di copertura per ogni specifica tutela includendo più tipologie di eventi contemplati all’interno delle casistiche coperte dalla polizza, mantenendo soglie di franchigia più o meno penalizzanti, offrendo servizi di assistenza a tutela delle famiglie che subiscono un danno, e così via.

Un altro fattore che influenzerà il prezzo finale di polizza è dato dalla tipologia della stessa dal punto di vista del risarcimento danni e può presentarsi in due varianti: “a valore intero”e“a primo rischio assoluto”.

La polizza a valore intero copre una somma pari al valore reale di ciò che è stato assicurato, la polizza a primo rischio assoluto si basa su una cifra predeterminata di massimo indennizzo che prescinde dal valore effettivo dei beni tutelati.

Andando più nel dettaglio in merito al risarcimento, vediamo poi un’ulteriore distinzione in due tipologie: “a valore d’uso” e “a valore nuovo” dove nel primo caso si terrà conto del valore della cosa al momento del danno, nel secondo l’indennizzo sarà pari al valore di ricostruzione del fabbricato (o di riacquisto del bene perduto) e quindi a nuovo.

A questo punto abbiamo tutti gli elementi per confrontare e determinare la migliore polizza casa a tutela dei nostri immobili, di tutti i beni contenuti all’interno di essi nonché a tutela della nostra famiglia e quindi della nostra serenità.

Abbiamo visto quali coperture possa offrire e come queste possano influenzare il prezzo della polizza sulla casa, ravvisando il fatto che un’assicurazione debba certamente essere conveniente ma che talvolta una assicurazione casa economica può non essere la soluzione definitiva ai nostri problemi.

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Guida al confronto prezzi di assicurazioni auto, moto, scooter

Come confronto i prezzi delle assicurazioni?

  • Una breve premessa.
  • Qual’è il prezzo giusto per godere di questa sicurezza?
  • La giusta polizza al giusto prezzo.
  • L’intestatario dell’assicurazione.
  • Il mezzo assicurato.

Una breve premessa.

In Italia, come in altri paesi, vige la legge che, chiunque arrechi ingiustamente un danno ad altri, sia tenuto a risarcire il danno provocato. E’ il nostro codice civile a stabilirlo, all’art. 2043, fondando il concetto di Responsabilità Civile (RC). Questo concetto viene regolarmente applicato ad ogni ambito della vita quotidiana, incluso quello della circolazione dei veicoli a motore, i quali, a fine anni 60, erano divenuti tanto presenti sulle nostre strade da rendere l’assicurazione auto obbligatoria. E così, dal 12 giugno 1971, la polizza sulla responsabilità civile auto (RCA) solleva ogni conducente dalla responsabilità diretta di risarcire terzi danneggiati, ottemperando alle disposizioni di legge.

Qual’è il prezzo giusto per godere di questa sicurezza?

E’ bene comprendere come una polizza assicurativa possa avere molteplici aspetti da tenere in considerazione e che la liberalizzazione dei mercati abbia permesso alle varie compagnie di decidere come formulare le proprie proposte, andando incontro alle specifiche esigenze dei clienti al punto tale da garantire loro una vera e propria personalizzazione delle stesse.E’ chiaro che i prezzi possono variare profondamente, partendo da un RCA base che soddisfi i requisiti minimi di legge fino ad arrivare ad una kasko a valore intero che non lasci adito a scoperture. Vediamo allora quali sono le variabili da considerare per effettuare un confronto accurato delle assicurazioni auto e moto e capiamo come scegliere la nostra assicurazione.

La giusta polizza al giusto prezzo

La scelta della polizza ideale può essere percepita come una vera e propria impresa visto il terreno impervio in cui ci si addentra. Capita oggigiorno di affidarsi a comparatori di prezzi online per un rapido confronto, inserendo qualche dato e valutando i risultati ottenuti senza chiedersi quali possano essere le nostre vere necessità, come possano essere soddisfatte appieno e quanto queste possano poi incidere sul prezzo finale di polizza. Ma questo articolo ha proprio questo scopo: mostrarti come vengano concepite le polizze e darti gli strumenti necessari per ricavare quella perfetta per le tue esigenze. Apriamo quindi il comparatore di RCA e iniziamo ad analizzare i due elementi fondamentali per confrontare i prezzi delle assicurazioni auto e moto online: il soggetto intestatario dell’assicurazione e il mezzo che si sta assicurando.

L’intestatario dell’assicurazione

La prima cosa è individuare l’età dell’assicurato e la Classe di merito a cui esso appartiene (detta anche Classe Universale: CU). La CU rappresenta il livello di sinistrosità del guidatore e quindi, sostanzialmente, la probabilità con cui questo causerà danni. Ovviamente è questo il primo elemento che una compagnia assicurativa prenderà in considerazione per elaborare il prezzo. Esistono 18 classi di merito che vanno dalla prima (assegnata ai migliori conducenti) fino all’ultima (la più penalizzante in termini economici in quanto il guidatore è considerato particolarmente rischioso). Questo metro di giudizio è comune a tutte le compagnie assicurative e la classe riconosciuta ad ogni guidatore viene attestata mediante un documento che viene costantemente aggiornato: l’attestato di rischio. La classe d’appartenenza infatti periodicamente cambia in base alla reputazione che il guidatore si crea nel tempo: se non ha incidenti sale ma se ne causa, e denuncia il sinistro all’assicurazione, scende. Di base l’intestatario di una nuova assicurazione parte dalla quattordicesima classe, a meno che questi non usufruisca della legge Bersani, la quale consente di acquisire la classe di merito di un familiare qualora avvenga:

• Fra membri conviventi e appartenenti allo stesso nucleo familiare

• Fra persone fisiche, non giuridiche

• Per polizze assicurative di veicoli dello stesso tipo (auto, moto, ecc.), assicurati per la prima volta da uno dei soggetti del suddetto nucleo familiare

Per quanto riguarda l’età possiamo rilevare come questa influisca a prescindere dalla CU d’appartenenza in quanto, al compimento del ventiseiesimo anno e a fronte del possesso della patente da almeno due anni, si ha la possibilità di usufruire di una formula di guida identificata come “guida esperta” per cui l’intestatario (o chiunque si metta alla guida nel rispetto di questi due requisiti) può beneficiare delle coperture assicurative stipulate senza alcuna limitazione e con un piccolo sconto in polizza. Diversamente, quando la polizza non presenta clausole simili viene identificata di base la “guida libera” del mezzo e quindi le coperture assicurative valgono per tutti i guidatori senza esclusioni di sorta. Un’altra clausola, maggiormente limitante ma che ci consente di avere un sostanzioso sconto sul premio di polizza, è la cosiddetta “guida esclusiva” ma, in questo caso, il mezzo potrà essere guidato da un solo conducente definito in polizza per non andare incontro a rivalse da parte della compagnia assicurativa.

Il mezzo assicurato

La copertura base per un veicolo prevede la classica RCA con i massimali di legge garantiti. Il massimale è l’importo massimo per cui la compagnia assicurativa si impegna a rispondere e che attualmente è fissato a 6,07 milioni di euro per danni a persone e 1,22 milioni per danni a cose. Questi limiti possono comunque essere aumentati con un piccolo sovrapprezzo sul premio e, allo stesso modo, possono essere aggiunte ulteriori garanzie oltre al risarcimento dei danni provocati a terzi in seguito alla circolazione su strada, quali:

• Furto

• Incendio

• Atti vandalici

• Eventi naturali

• Polizza cristalli

• Assistenza stradale

• Kasko

A parte l’assistenza stradale, queste garanzie aggiuntive andranno proporzionate al valore commerciale del veicolo che giocherà un ruolo fondamentale sia dal punto di vista del premio annuale che dal lato indennizzo in caso di danni. La rivalutazione, poi, avverrà annualmente e la principale fonte è lo storico mensile automobilistico italiano: Quattroruote. Va sottolineato che spesso per queste casistiche sono specificate in polizza delle franchigie ovvero delle parti di danno che restano a carico dell’assicurato e che l’assicurazione premette non coprirà. Un ultimo ma importantissimo capitolo da affrontare è quello delle rivalse, caso in cui l’assicurazione liquida il danno ma poi chiede un reintegro parziale delle somme all’assicurato. Magari ti sarai chiesto: ma l’assicurazione copre i danni che provoco se guido in stato di ebrezza? E se la mia auto non è nelle condizioni perfette per circolare su strada? Abbiamo già visto che l’assicurazione può rivalersi sull’assicurato nel caso in cui sia presente una formula di guida particolare in polizza e il guidatore non ne rispetti i requisiti. Esistono tuttavia anche altre casistiche. A meno che non sia specificata la “rinuncia alla rivalsa estesa”, fortemente consigliata per la convenienza data dal rapporto tra estensione di copertura e incidenza sul prezzo finale, ci possono essere casi in cui la compagnia assicurativa decida di non rispondere completamente del danno causato, come:

• Guida sotto stato di ebrezza

• Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

• Uso improprio del mezzo

• Mancato utilizzo delle cinture di sicurezza

• Auto con revisione scaduta

• Trasporto improprio di passeggeri

• Informazioni false o imprecise fornite dall’assicurato alla compagnia al momento della stipula del contratto

• Altre che possono essere indicate in polizza

Se poi il nostro obiettivo primario rimane quello di risparmiare sulla polizza possiamo sempre prendere in considerazione l’installazione di una “scatola nera”, un dispositivo satellitare che permette alla compagnia di registrare i dati relativi alla nostra guida, in particolare i chilometri effettivamente percorsi, permettendoci così di accedere a sconti in caso di utilizzo limitato del mezzo. E’ tutto. A questo punto disponi degli elementi fondamentali per attuare un sistema di confronto determinante quella che sarà l’assicurazione perfetta per te, non ti resta che metterli in pratica. Utilizza il comparatore online alla luce di queste nuove, preziose informazioni e ottieni un preventivo su misura delle tue esigenze, confronta le varie soluzioni e confronta anche i relativi prezzi ma soprattutto ricorda: guida con prudenza!

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